San Pellegrino Terme, breve storia e l’avveniristico piano di sviluppo negli anni 2000
(e.n.)-Anticamente si soleva dire: “Andiamo a passare le acque a San Pellegrino Terme” ciò stava a significare curarsi con le acque termali di questa cittadina divenuta assai nota per le sue proprietà curative. Questo accadeva durante il XVIII secolo, anche se dell’uso di queste acque se ne parlò già nel secolo XII. E’ datata invece 21 maggio dell’anno 1899 la costituzione della Società Anonima delle Terme, artefice ne fu l’avvocato Cesare Mazzoni che diede poi inizio alla prima fabbrica di imbottigliamento nel 1904 di un’acqua alcalina, poco mineralizzata, composta tra l’altro di sali di calcio, magnesio sodio e litio, che sgorga ad una temperatura di circa 26/27° battericamente pura, proveniente da una fonte costituita da tre sorgenti. Del comune di San Pellegrino Terme si cita la sua costituzione attorno al XII-XIII secolo e deve il suo toponimo al Santo che fu evangelizzatore della Francia e già Vescovo di Auxerre, antecedentemente comunque si riscontrarono tracce d’epoca romana. Con lo sviluppo e la notorietà dovuta alla cura delle acque si crearono e fiorirono nuove attività che trasformarono l’assetto della cittadina: il Grand Hotel costruito tra gli anni 1903/4, divenuto il simbolo di San Pellegrino Terme ed il Kursaal o Casinò, eretto tra gli anni 1904/6 e terminato nel 1907 su progetto dell’architetto Romolo Squadrelli, progettista anche della struttura del Grand Hotel, entrambi splendidi esempi di puro stile Liberty floreale. Per il Grand Hotel, Romolo Squadrelli fu affiancato dall’ing. Mazzocchi, creando così un binomio che raggiunse un ottimo rapporto sinergico di intenti e vedute. L’edifico ha una imponente facciata di 128 metri nel cui interno un monumentale vestibolo è classificato come capolavoro dell’arte architettonica e decorativa, ampi saloni, più di 250 camere, appartamenti con bagni e salotti. Il Kursaal nacque anch’esso in quel periodo durante il quale la cittadina divenne località mondana di grande prestigio, frequentata da celebrità e citata fra le più quotate località termali europee. Tra le costruzioni in stile Liberty vi sono da citare anche le due graziose stazioni dell’ex Ferrovia delle Valli, il Municipio e Villa Giuseppina. La cittadina visse poi un periodo discreto fino agli anni ‘70, ma col trascorrere del tempo si lasciò superare da altre stazioni termali che fiorirono, mentre San Pellegrino subì un lento ma continuo degrado. Negli anni 2000 la decisione di risollevarne almeno in parte le sorti e si concretizzarono alcuni interventi nell’assetto urbano ed in alcune strutture. Nel 2005 da parte della Regione Lombardia ecco lo stanziamento di un finanziamento di 1.467.000 euro, che ha permesso una serie di interventi riguardanti il restauro conservativo del Casinò Municipale, che rientrano nel potenziamento e riqualificazione delle dotazioni infrastrutturali per lo sviluppo turistico della cittadina. Verso la fine del 2007 la certezza di un radicale cambiamento della cittadina termale brembana, sono occorsi alcuni anni ma finalmente ora si può dare il via ad un grandioso progetto di rilancio turistico ed occupazionale. E’ un’operazione per l’importo di 139.172.000 euro di cui 103.950.000 euro da parte di privati, cioè dal Gruppo Percassi e nella quale sono coinvolte la Regione Lombardia, la Provincia di Bergamo ed il Comune di San Pellegrino Terme, che nel corso di un decennio intendono trasformare radicalmente la località. Allo sviluppo termale-alberghiero ha aderito anche la Sanpellegirno spa (gruppo Nestlè), azienda leader nel settore delle acque termali nota in tutto il mondo, grazie ad una intesa intercorsa con il Gruppo Percassi e giudicata assai importante in quanto foriera di futuri grandi vantaggi. Le linee generali del progetto, il cui punto di forza sta nell’area dell’ex stabilimento di Via Taramelli dove sorgerà il nuovo Centro Termale, hanno preso il via nel 2008. Un colossale intervento che vedrà rinnovate le strutture storiche, il Casinò, il Grand Hotel, le Terme, l’Hotel Terme ecc. con benefici che potranno ricadere sull’intera Valle Brembana grazie le nuove attività in programma per le quali si prospettano circa 300 nuovi posti di lavoro. Ed ecco al via i primi interventi di riqualificazione per un importo di 11milioni di euro: Grand Hotel recupero delle facciate e consolidamento statico del tetto e sottotetto, ampliamento dell’Istituto Alberghiero tramite sopralzo, riqualificazione delle località Vetta, Paradiso ed Aplecchio. Inoltre la ripresa dei lavori nel Casinò Municipale che rimarrà chiuso per circa un anno per gli interventi di recupero dei corridoi, teatro e saloni, la struttura poi riaprirà interamente restaurata. Entro questi primi mesi del 2008 è in atto a da parte del Gruppo Percassi la demolizione dell’ex stabilimento Sanpellegrino spa di Via Taramelli, al posto del quale sorgeranno le nuove Terme, l’Hotel Terme, una galleria commerciale e parcheggi A tale scopo è stato indetto un concorso per la presentazione di un progetto per dare vita alle più belle Terme del mondo con il conseguente rilancio turistico della Valle Brembana nelle cui realtà vi albergano cultura, arte, storia e tradizioni. Il rilancio quindi partirà da uno dei sette progetti presentati ultimamente che sono stati elaborati da altrettanti architetti di fama internazionale: Tobia Scarpa (Italia), Eduardo Souto De Moura (Portogallo), Kengo Kuma (Giappone), Miralles Tagliabue Embt (Spagna), Dominique Perrault (Francia), Studio Deotto (Italia), Hany Rashid (America).A questo proposito una qualificata commissione composta da Antonio Percassi, Luciano Benetton e Stefano Agostini presidente della Sanpellegrino spa, ha da prima ridimensionato la scelta riducendola a tre soli progetti, poi due, mentre il giudizio definitivo è stato espresso durante un incontro al Teatro Versace di Milano il giorno 7 luglio. Si tratta della realizzazione dell’ architetto francese. Dominique Perrault, progettista anche della Biblioteca Mitterand di Parigi, il cui concetto è ispirato alla natura ed ai paesaggi montani, con grandi blocchi in pietra posti disordinatamente come detriti di un ghiacciaio contenenti l’hotel ed il complesso termale che ne muteranno il profilo della cittadina. Gli isolati sorgeranno attorno ad una piazza con canali ed acqua che richiamano la presenza delle sorgenti, quale elemento fondamentale per San Pellegrino Terme.
Enzo Noveri