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San Pellegrino Terme
Comune di circa 5000 abitanti della provincia di Bergamo, Sindaco: Gianluigi Scanzi dal 30/05/2006, Email del comune: sindaco@comune.sanpellegrinoterme.bg.it.
Il comune è attraversato dal fiume Brembo, che divide in due il paese, ed è situato in una valle naturale, circondata da rilievi la cui vetta più alta è rappresentata dal monte Zucco che raggiunge i 1366 metri.
Stemma sul Ponte delle Terme
Scudo gotico allungato inquartato con raffigurati, in alto a sinistra e in basso a destra, due croci bianche in campo rosso, e in alto a destra e in basso a sinistra, due pini in campo bianco. Lo stemma porta l'iscrizione "Communitas Sancti Peregrini" e il motto "Statutis Fruitas Suis".
Cure Termali
Lo stabilimento termale è un complesso di splendidi edifici ; oggi è dotato di strutture all'avanguardia sotto l'aspetto medico, impiantistico e organizzativo, anche se purtroppo le cure termali sono disponibili solo pochi mesi l'anno. ( Continua )
Il Tempio della Vittoria
Le due sponde del fiume sono collegate da cinque ponti, da nord verso sud: ponte di Dossena (che collega il paese con le frazioni di Antea, Santa Croce e Spettino), ponte Principe Umberto (dedicato al futuro re Umberto II di Savoia ), ponte Vecchio (risalente al XV secolo), ponte Camillo Cavour, ponte Gaetano Donizetti . Il centro del paese è situato sulla sponda occidentale, su cui, salendo per l'ex strada provinciale, troviamo la Chiesetta dedicata alla Madonna di Caravaggio (a cui i sampellegrinesi sono devoti), la Chiesa Parrocchiale (risalente al Quattrocento), il Tempio della Vittoria, dedicato ai Caduti, la Casa di Cura Quarenghi (clinica privata), i portici Colleoni e lo stabilimento termale. I due edifici più imponenti sono comunque il Casinò e il Grand Hotel.
Frazioni e paesi limitrofi :
Antea - Frasnadello - Santa Croce - Spettino - Sussia
Comuni contigui : Algua - Bracca - Brembilla - Dossena - Gerosa - San Giovanni Bianco - Serina - Zogno
Biblioteca Civica
Indirizzo: via San Carlo, 32 - 24016 San Pellegrino Terme (BG).
Telefono: 0345 - 22141.
Email: biblioteca@comune.sanpellegrinoterme.bg.it.
Accesso con scivolo da V.le della Vittoria. Salita al piano della Biblioteca anche con ascensore
Orari :
Lunedì 14:30 - 18:30
Martedì 14:30 - 18:30 -
Mercoledì 9:30 - 12:00 -- 14:30 - 18:30
Giovedì 9:30 - 12:00 -- 14:30 - 18:30
Venerdì 9:30 - 12:00 --14:30 - 18:30
Cenni storici
I primi ad insediarsi nella zona furono probabilmente gli Orobi, popolo di origine celtica, ma il nome San Pellegrino risale al secolo VIII d.C., quando i vescovi al servizio di Carlomagno consacravano ed erigevano parrocchie nell'impero. Il centro abitato venne dedicato a San Pellegrino vescovo di Auxerre martire. La Parrocchia di San Pellegrino Terme possiede una preziosa reliquia del Santo. Mentre nel resto della Lombardia si consumano guerre e rivoluzioni, San Pellegrino rimane pacificamente isolata e solo con la costruzione della prima rotabile nel XVI secolo comincia ad affluirvi sempre più gente attratta dalla pace e dalla tranquillità che la natura sa offrire. Sul finire del XVIII secolo San Pellegrino si sviluppa come centro termale, grazie alle acque solfato-alcaline-terrose che sgorgano alla temperatura costante di 26 gradi, note già dal Medioevo. Nel XX secolo la località si trasforma in un'elegante stazione termale. Viene creato lo Stabilimento Termale (ora appartenente alla Sanpellegrino S.p.A., nota industria che produce acqua e bibite gassate che fa capo alla svizzera Nestlé. La fama della cittadina accresce con l' innaugurazione del Casinò Municipale nel 1906 e del Grand Hotel nel 1905.
Liberty
La terra bergamasca è ricca di fonti, alcune di uso antico, altre valorizzate più di recente. Fra queste la fonte di San Pellegrino diviene la più famosa, ponendosi con un preciso risalto anche tra le altre acque dell'arco alpino e via via guadagnando una rinomanza particolarmente significativa.
Alla storia dell'acqua si lega direttamente anche la storia del luogo che la produce: il luogo come condizione predisponente, il luogo come espressione dell'evoluzione dell'uso e, nello specifico, il luogo nel progressivo configurarsi di una vera e propria "ville d'eaux".
Citata in testi del Cinquecento (l' "amarus fons" di A. Muzio) le acque di San Pellegrino risultano sfruttate in modo sistematico a scopo curativo dal secolo XVIII. Nel 1766 il proprietario del terreno della fonte, costruisce un casello fornito di sedili e di una vasca di legno, inalveandovi una delle polle della sorgente. Si tratta del primo artefatto che fissa nella fisicità del costruito l'elemento che genererà nel tempo una pluralità di convergenze e cambierà l'assetto e la struttura insediativa del tratto di fondovalle interessato.
L'Ottocento è il secolo della progressiva conformazione della realtà termale, con una interessante dialettica tra privato e pubblico.
La stagione delle trasformazioni più intense e caratterizzanti sarà però quella tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento. Ciò, mentre rimanda allo scenario generale del termalismo, declinato nella stagione della sua migliore fortuna, in rapporto con le abitudini sociali di un'epoca e con la particolare affermazione di una speciale forma di turismo, rimanda in particolar modo a una stagione del gusto che trova espressione nel Liberty.
Raccolta Immagini Vallari











