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Verona, strage in famiglia: uccide la moglie e i tre figli, poi si toglie la vita Tutti sarebbero stati eliminati con un colpo di pistola alla testa
(21 novembre 2008) - Massacro a Verona. Un uomo nella città veneta ha prima ucciso la moglie e i suoi tre figli di 9, 6 e 3 anni e poi si è a sua volta tolto la vita. Una vera e propria strage di famiglia quella che si è consumata nella zona di San Michele Extra probabilmente nella serata di giovedì in un orario collocato dagli investigatori tra le 22 e le 22.30. Le vittime infatti indossavano vestiti di quando si sta in casa, i piccoli il pigiama, la donna una tuta da ginnastica, mentre i vicini hanno riferito di avere sentito a quell'ora dei colpi secchi, ma non di averci fatto caso. L'uomo è un commercialista, mentre la moglie è un avvocato. Tutto il nucleo familiare sarebbe stato sterminato con la medesima modalità, un colpo di pistola alla testa.
A trovare i corpi è stata la donna delle pulizie che questa mattina era entrata nella casa per svolgere, come tutte le altre volte, le mansioni domestiche. Dopo avere girato le chiavi di cui era in possesso, la domestica è entrata e ha sceso le scale della taverna, qui ha trovato la padrona dell'abitazione riversa sul pavimento ed esanime. Accanto a lei giaceva anche uno dei figli.
Nelle rispettive camere da letto sono stati rinvenuti anche i cadaveri degli altri due bambini. Mentre il padrone di casa era abbandonato sul suo letto. Accanto al corpo dell'uomo sono state trovate due pistole. Ora la polizia che indaga sulla vicenda sta cercando di fare luce su tutti gli aspetti del tragico gesto del professionista che in pochi minuti avrebbe deciso di sterminare la sua famiglia e di uccidersi. La scientifica è al lavoro nell'abitazione.
La Corte Europea apre un fascicolo su Eluana, il padre: da ora non parlo più Da 17 anni è costretta su un letto e in uno stato vegetativo
(20 novembre 2008) - La Corte Europea di Strasburgo per i diritti dell'uomo ha aperto un fascicolo sul ricorso di 34 associazioni sul caso di Eluana Englaro, la giovane costretta a vegetare su un letto da diciassette anni dopo un incidente stradale. Non si tratta dell'accoglimento del ricorso, ma la procedura è stata incardinata e ancora non respinta e questo potrebbe aprire la strada a una discussione nel merito, se la Corte lo accogliesse. Beppino Englaro, il padre di Eluana, ha così commentato questo nuovo risvolto che ha per protagonista la figlia: "Prendo solo atto di quest'altro ostacolo, io ho agito con grande limpidezza, loro stanno facendo di tutto per ostacolare ciò che è stato deciso". E ha concluso amaro: ''Ringrazio tutti i media dell'aiuto e del sostegno che mi hanno offerto in tutti questi anni ma ritengo che non mi resta altra scelta di quella di non parlare più, altrimenti non uscirò mai da questo vortice".
LA CHIESA - Cibo e idratazione non sono "funzioni curative", ma elementi vitali. Lo ha ribadito il cardinale Angelo Bagnasco, riferendosi alla vicenda di Eluana Englaro. Sul testamento biologico, il presidente della Cei ha sottolineato che la Chiesa "non ha posto nessuna condizione", limitandosi a riaffermare "quella che è la dottrina cattolica riguardo al valore indisponibile della vita". Quanto alle parole di alcune suore di Genova sulla questione, Bagnasco ha osservato che forse sono state male interpretate.
Scossone sulla Rete, si è dimesso l'ad e cofondatore di Yahoo Jerry Yang Il manager ha 40 anni, lascerà la guida del gruppo ma resterà nel consiglio di amministrazione
NEW YORK (18 novembre 2008) - Ribaltone e terremoto in Rete, il tutto è accaduto con un comunicato diffuso sul web durante la nottata. Il cofondatore e amministratore delegato di Yahoo!, Jerry Yang, lascerà la guida del gruppo informatico. Jerry Yang, 40 anni, resterà nel consiglio di amministrazione. Il presidente dello stesso Cda, Roy Bostock, esaminerà le candidature che saranno sia interne sia esterne per ricoprire il delicato ruolo lasciato vacante.
IL RIFIUTO A MICROSOFT - Negli ultimi tempi erano cresciute le critiche nei confronti di Yang perché la sua strategia ha comportato il rifiuto delle offerte fatte dall'altro gigante del settore, Microsoft. Il colosso di Seattle nel mese del maggio scorso aveva proposto la cifra di 47,5 miliardi di dollari per l'acquisto del motore di ricerca.
LA ROTTURA CON GOOGLE - Il colpo di grazia alle strategie di mercato di Jerry Yang, però, è arrivato all'inizio del mese di novembre, quando si è rotta definitivamente la via che portava a una partnership per la pubblicità online con Google. L'operazione commerciale è stata però bocciata dall'antitrust degli Stati Uniti che ha ravvisato la minaccia del monopolio. In entrambi i casi i soci di Yahoo, in prima fila il miliardario americano Carl Icahn, avevano chiesto "la testa" dell'ad. In una nota l'azienda ha reso noto che Jerry Yang resterà in sella almeno sino a quando non verrà individuato un successore che sia alla sua altezza, poi la sua esperienza sarà messa al servizio al consiglio di amministrazione. E' molto probabile che una volta individuato il profilo del nuovo ad, Yahoo torni alla strategia iniziale che prevedeva il tentativo di accordo con Microsoft.
Tanzi in tribunale a Milano: non ho ideato una truffa ai risparmiatori E' imputato per aggiotaggio, ostacolo all'attività degli organi di vigilanza e concorso in falso dei revisori
(17 novembre 2008) - L'ex patron di Parmalat Calisto Tanzi è arrivato al Palazzo di giustizia di Milano per rendere dichiarazioni spontanee sulla vicenda che lo vede imputato per reati quali aggiotaggio, ostacolo all'attività degli organi di vigilanza e concorso in falso dei revisori. Dopo il crac dell'azienda di Collecchio la Procura aveva chiesto per Tanzi 13 anni di reclusione. L'ex patron rivolgendosi al tribunale ha ammesso finanziamenti illeciti a partiti e uomini politici e ha inoltre illustrato una serie di rapporti avuti con le banche. In uno dei passaggi della sua dichiarazione ha voluto poi precisare di non avere "mai ideato, non ho mai avuto la consapevolezza di aver architettato la grande truffa ai danni dei risparmiatori". Calisto Tanzi, ha poi concluso davanti ai giudici: "Attendo con doveroso rispetto e sottomissione la vostra sentenza". Uscendo dal tribunale non ha voluto parlare con i giornalisti, ha solo risposto con un cenno a chi gli faceva gli auguri per il suo 70esimo compleanno, età per la quale, grazie alla legge ex Cirielli, anche se fosse condannato, eviterebbe il carcere.
Torna la strage di Erba. Tanti in coda per il processo, il pm: due ergastoli Il quadruplice omicidio era avvenuto l'11 dicembre del 2006
(17 novembre 2008) - Sono passati sette mesi dalla strage e sette udienze, da questa mattina, quando erano circa le 7, i cittadini di Como sono in fila davanti al tribunale per potere assistere all'udienza che vede imputati Olindo Romano e sua moglie Rosa Bazzi. Il pm Massimo Atori, all'inizio della sua requisitoria, ha lasciato intendere che per i due coniugi chiederà l'ergastolo: "Ripercorrerò tutte le tappe della vicenda affinché voi giudici possiate scrivere quella parola che si chiama ergastolo".
Il quadruplice omicidio era avvenuto l'11 dicembre del 2006, vittime della mattanza furono Raffaella Castagna, Paola Galli, Valeria Cherubini e il piccolo Youssuf. I due imputati sono inoltre accusati del tentato omicidio del super testimone Mario Frigerio, che rimase gravemente ferito alla gola. I coniugi Romano dovranno anche rispondere di incendio doloso e tentata distruzione di cadavere mediante incendio doloso.
Non si esclude che durante la vicenda dibattimentale Olindo Romano possa rilasciare davanti alla corte una dichiarazione spontanea, mentre l'avvocato Roberto Tropenscovino potrebbe leggere una lettera di Azouz Marzouk, che detenuto nel carcere di Vigevano, sta facendo da alcuni giorni lo sciopero della fame in seguito al provvedimento di espulsione dall'Italia derivato dal patteggiamento per droga. Secondo la tesi portata aventi dalla Procura Olindo Romano e Rosa Bazzi avrebbero progettato per circa un anno il massacro, seguendo più volte le loro vittime. La furia omicida sarebbe scaturita per causa di una richiesta di risarcimento di 3.500 euro per le lesioni che Raffaella Castagna avrebbe subito durante una delle solite liti con i coniugi del piano di sotto avvenuta la sera del 31 dicembre 2005.
Sarà l'influenza più aggressiva degli ultimi anni, 7 milioni di italiani colpiti Ogni stagione si registrano circa 8mila decessi attribuibili alle complicanze della malattia
(21 novembre 2008) - Arriverà a Natale e sarà l'influenza più aggressiva degli ultimi anni: nell'inverno metterà a letto dai 5 ai 7 milioni di italiani. Ogni anno, inoltre, si registrano circa 8.000 decessi attribuibili alle complicanze della malattia. Lo hanno spiegato i medici della Società italiana di medicina generale, al loro 25esimo congresso nazionale. Per prevenire l'influenza - è stato spiegato - innanzitutto vaccino per tutti, soprattutto per bambini, anziani e lavoratori a contatto col pubblico.
FREDDO POLARE - Intanto dal punto di vista del meteo una perturbazione di origine polare è in arrivo sull'Italia: porterà piogge, temporali, venti forti, neve a bassa quota, soprattutto sulla fascia appenninica e sulle Alpi e temperature rigide, molto al di sotto di quelle stagionali. Ad essere colpite, nel fine settimana, saranno principalmente le regioni centro-meridionali, ma anche al Nord e sull'arco alpino le temperature subiranno un calo drastico aprendo le porte all'inverno. Le prime avvisaglie della forte perturbazione, sostengono gli esperti della Protezione civile, sono previste già nella giornata di venerdì, quando si registreranno precipitazioni e temporali anche intensi sul versante tirrenico e più marcatamente su quello meridionale.
Cala la perturbazione polare: pioggia, neve, vento e gelo su tutta l'Italia La situazione climatica, a detta degli esperti, non migliorerà sino a giovedì prossimo
(20 novembre 2008) - Una perturbazione di origine polare è in arrivo sull'Italia: porterà piogge, temporali, venti forti, neve a bassa quota, soprattutto sulla fascia appenninica e sulle Alpi e temperature rigide, molto al di sotto di quelle stagionali. Ad essere colpite, nel fine settimana, saranno principalmente le regioni centro-meridionali, ma anche al Nord e sull'arco alpino le temperature subiranno un calo drastico aprendo le porte all'inverno. Le prime avvisaglie della forte perturbazione, sostengono gli esperti della Protezione civile, sono previste già nella giornata di venerdì, quando si registreranno precipitazioni e temporali anche intensi sul versante tirrenico e più marcatamente su quello meridionale.
Per quanto riguarda il weekend, invece, la giornata di sabato sarà caratterizzata da precipitazioni che restano isolate sul centro. Mentre potranno verificarsi nevicate sulla dorsale appenninica con la quota neve che scenderà sino a 600 metri di altezza.
A partire da domenica gli esperti prevedono un ulteriore abbassamento delle temperature che porta fiocchi anche a quote collinari soprattutto sulle regioni centrali adriatiche e su quelle meridionali. Visto il netto peggioramento del meteo, la Protezione civile invita tutti quelli che si metteranno in viaggio nelle zone interessate dalla perturbazione a muoversi con la massima prudenza e a portare a bordo delle vetture le catene per non essere sorpresi dalle nevicate. Il Dipartimento seguirà passo-passo la situazione, pronto ad emettere l'allerta meteo. La situazione climatica dovrebbe tendere al miglioramento solo a partire da giovedì della prossima settimana.
Giovani soli e impauriti, non possono fare a meno della tecnologia Emerge dal nono Rapporto di Eurispes e Telefono Azzurro
(18 novembre 2008) - E' l'immagine di un'infanzia solitaria e impaurita quella che emerge dal nono Rapporto di Eurispes e Telefono Azzurro. Bambini e adoloscenti - secondo il rapporto - hanno paura di essere rapiti o violentati, passano sempre più tempo davanti al pc e con i telefonini, si divertono soltanto con lo sballo ma sono sempre più soli visto che gli adulti, che dovrebbero stare loro vicino, sono percepiti come "impreparati" ad affrontare la loro realtà. Dal punto di vista delle relazioni sociali oltre un quarto dei bambini afferma di essere caduto vittima di brutti scherzi, sono circa il 27,8%. Per quanto riguarda invece l'interazione con le tecnologie: il telefonino arriva prima dei sei anni di età almeno per un bambino su dieci. La maggior parte dei piccoli, il 34,9%, lo ha già tra gli 8 e i 9 anni. E il 73, 7% lo usa per chiamare i genitori, ma anche per scattare foto, il 61,3%. Per gli adolescenti i telefonini (96,2%) e i computer (93%) risultano essere strumenti indispensabili nella vita quotidiana.
Bologna, esplosione in una fabbrica di gomma: ci sono due morti e tre feriti.
(17 novembre 2008) - I due morti nell'esplosione di una fabbrica a Bologna sono il direttore dello stabilimento e un operaio indiano. Il direttore di Marconigomma si chiamava Fabio Costanzi e aveva 56 anni. L'operaio è Iadav Ramjaz, di 45 anni. Secondo quanto ha raccontato il responsabile del personale, i due stavano lavorando ad una mescola in gomma sperimentale. Erano a fine turno quando è avvenuta l'esplosione della macchina. I due deceduti sarebbero rimasti carbonizzati dalle fiamme scaturite dallo scoppio. I feriti sono tre e nessuno sarebbe grave.
Il comandante dei Vigili del fuoco di Bologna, Tolomeo Litterio, ha parlato di una esplosione che si sarebbe verificata in un silos che contiene materiali per la produzione della gomma. Le fiamme sarebbero già state domate, i pompieri stanno lavorando per mettere in sicurezza l'impianto.
Piazza Affari è in rosso, il Giappone entra in recessione tecnica Apre con il segno meno la settimana dei mercati.
(17 novembre 2008) - Piazza Affari apre in calo la seduta. Il Mibtel cede lo 0,51% a 16.087 punti e lo S&P/Mib lo 0,65% a 20.698 punti. Tutte in calo le principali piazze europee: Londra segna in avvio -0,32%, Parigi -0,24%, Francoforte -0,21%.
TOKYO CHIUDE SOPRA - La Borsa di Tokyo chiude gli scambi in rialzo a +0,71%, dopo una seduta in altalena che ha visto l'indice giapponese toccare quote di -3%. Gli scambi hanno risentito della diffusione del dato del Pil in contrazione dello 0,4% annuo nel terzo trimestre 2008 e dell'entrata in recessione tecnica del Giappone. Nella seconda parte degli scambi l'indice ha toccato anche quota +3%.Il Nikkei, l'indice dei 225 titoli guida, si porta a 8.522,58 punti, 60,19 in più della chiusura di venerdì.
GIAPPONE IN RECESSIONE - Il Giappone entra in recessione tecnica: il Pil del trimestre luglio-settembre ha segnato, una contrazione dello 0,4% su base annua. Lo rende noto il governo, precisando che è il secondo trimestre consecutivo in cui si registra la contrazione e che rispetto ai 3 mesi precedenti, la flessione destagionalizzata è stata dello 0,1%. I dati dimostrano che "l'economia è entrata in recessione e vi è il pericolo che la situazione peggiori ulteriormente", dice il ministro alle Politiche economiche.