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Una passione che dura da ben vent’ anni quella coltivata da Pietro Alberto Bedolis cinquantaseienne sanpellegrinese già dipendente della Sanpellegrino spa ed ora felice pensionato che dedica gran parte del suo tempo alla raccolta e ricerca di immagini rare della bella località brembana. Un hobby che nasce da lontano, prima con la raccolta di auto in miniatura, poi quella delle fotografie e dal 1984 una passione ereditata dal padre Nicola, la filatelia che gli raccomandò lui stesso già collezionista di francobolli d’Italia, Francia, Vaticano e Repubblica di San Marino. Con la frequentazione dei circoli filatelici Bedolis ha trovato stimolante anche la raccolta di cartoline, iniziando poi nell’anno 1987 accostandosi pian piano e poi con sempre maggior interesse per cui ne iniziò la raccolta. Prima quelle riguardanti San Pellegrino Terme, quindi quelle della Valle Brembana e poi con altre di carattere sportivo sul panorama ciclistico nazionale ed internazionale. Attualmente possiede una raccolta di 3000 cartoline di San Pellegrino Terme, altre 3000 relative alla Valle Brembana e circa 11.000 di ciclismo, oltre a queste, raccoglie materiale vario attinente la Valle Brembana, libri, oggettistica, opuscoli, pubblicità e tanto altro ancora. La ragione per cui ha cominciato a raccogliere cartoline di San Pellegrino Terme è per l’amore verso il suo paese e per determinare una precisa raccolta monotematica, un hobby oneroso che nel corso degli anni è diventato anche un notevole esborso economico. Bedolis partecipa a mostre ed esposizioni di collezioni, ne ha tenute tre a San Pellegrino Terme, effettua scambi con altri hobbysti, molti dei quali residenti nella bergamasca ritenuta la provincia più importante in campo delle collezioni. Tra le curiosità, mostra la sua “prima cartolina” con la quale ha dato il via alla raccolta, si tratta di San Pellegrino Terme dove il Grand Hotel è ancora privo di alberi, datata 1912 (vedi foto in articolo), molte poi le altre di fine ‘800, periodo di stampa delle prime cartoline, nel 1905 (vedi foto della Corriera Bergamo San Pellegrino Terme) con il testo scritto sul fronte e sul retro il solo indirizzo del destinatario. Le rarità proseguono con alcune immagini diventate introvabili, gruppi di persone, le dame in orchestra al Casinò di San Pellegrino Terme, la prima auto giunta alla Fonte Termale nel 1920 (vedi foto in articolo)ed altro ancora che fanno più bella e preziosa la raccolta di Bedolis. Una raccolta che è una testimonianza del “vissuto sanpellegrinese" e non solo, una storia raccontata per immagini divenute oggetto di richiesta da parte di studiosi ed appassionati, che oggi si può valutare venalmente attorno ai 50 mila euro. Da indiscrezioni ottenute, le cartoline che ancora oggi sono reperibili sui mercati o da altri collezionisti, possono variare da un minimo di 0,50 euro a oltre 500, mentre le speciali tematiche arrivano addirittura a valutazioni con tre zeri! Un piccolo “tesoro” custodito gelosamente nella propria casa, dove la moglie racconta di non avere oggi più spazio per riporre le cose di uso comune. Per contatti, scambi ed informazioni telefonare al n° 0345-22759. (Enzo Novesi)






















